I vantaggi della mammografia 3D

By 8 Febbraio 2019Prevenzione DONNA
Senologia Grimaldi

Il carcinoma della mammella è la neoplasia più frequente nel sesso femminile rappresentando il 29% delle diagnosi di tumore e colpisce una donna su 9 nell’arco della vita. In Italia si stima un’ incidenza di oltre 47.000 casi l’anno, con una sopravvivenza dell’85% a cinque anni dalla diagnosi. La diagnosi precoce di questo tumore ha permesso di ridurne la mortalità. Allo stato attuale la mammografia è il gold standard nella diagnostica del tumore del seno e rappresenta l’esame di riferimento nei programmi di screening.

La mammografia con tomosintesi o Mammografia 3D offre un miglior risultato diagnostico. Con questa tecnica è infatti possibile studiare la mammella anche nella terza dimensione (la profondità) evitando la sovrapposizione delle strutture ghiandolari della mammella. Il risultato finale è una maggiore accuratezza diagnostica con possibilità di individuare lesioni meno evidenziabili con la mammografia tradizionale, che possono rimanere nascoste sotto il tessuto ghiandolare normale. Di conseguenza si riducono i risultati falsamente positivi, erroneamente considerati patologici, che richiedono la ripetizione dell’indagine o ulteriori approfondimenti diagnostici che possono generare ansia nelle donne.

I vantaggi

  1. Le immagini ad alta definizione possono essere ulteriormente elaborate per mettere in evidenza eventuali alterazioni strutturali.
  2. La tomosintesi della mammella presenta una validità sia nello screening mammografico sia nella diagnostica mammografica.
  3. La tomosintesi risolve gran parte dei problemi di sovrapposizione dei tessuti che sono una delle maggiori cause di richiamo e di immagini aggiuntive negli esami mammografici a 2D. Alcune patologie che nell’immagine mammografica erano nascoste diventeranno individuabili.
  4. La ridotta necessità di richiamo che deriva dall’uso della tomosintesi porterà ad una riduzione della dose complessiva di raggi.
  5. La localizzazione di una lesione in uno strato determina completamente le sue vere coordinate 3D all’interno della mammella.
  6. La tomosintesi non richiede l’alta forza di compressione invece necessaria in quella tradizionale.

 

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