Ginecologia

Dipartimento a cura della Dott.ssa Irene Casiero

Centro Medico Grimaldi

Prevenzione ginecologica

La visita ginecologica ha un ruolo molto importante per la salute della donna. In genere si consiglia di fare la prima visita ginecologica entro l’anno dall’inizio dei rapporti sessuali. Naturalmente è possibile recarsi dal ginecologo anche solo per una consulenza su metodi contraccettivi, sessualità o cambiamenti del corpo, e questo anche prima di aver avuto relazioni sessuali e anche in assenza di disturbi particolari. La visita è solitamente preceduta da un colloquio che consente al medico di raccogliere informazioni (anamnesi). Dopo il colloquio informativo ci si accomoda sulla sedia ginecologica dove il ginecologo procede con i seguenti controlli:

  • Esame esterno. Il ginecologo esamina i genitali esterni, per controllare che non ci siano segni d’infezione, gonfiori, escrescenze, ulcere o piaghe.
  • Esame interno. Si divide in due momenti:
  • Esame con lo speculum:
    lo speculum è uno strumento che, inserito nella vagina, consente di vedere chiaramente il collo dell’utero e le pareti vaginali, ed eventuali anomalie presenti (per esempio erosioni, escrescenze o infiammazioni).
  • Esame bimanuale:
    il ginecologo manualmente valuta la forma, consistenza, posizione e mobilità dell’utero; controlla lo stato delle ovaie e delle tube.

Al termine della visita il ginecologo farà una descrizione di quanto ha potuto verificare nella visita.

Il Test HPV per Papilloma virus

Il tumore al collo dell’utero (o “cervice uterina”) è una malattia frequente che colpisce le donne di tutte le età. Negli ultimi 10 anni è stato dimostrato che il tumore cervicale può avere un’origine virale, dovuta alla persistenza dei virus del papilloma umano (Human Papilloma Virus – HPV). Questo virus è molto comune e si trasmette per via sessuale, la sua presenza non porta disturbi ed è innocua.

La maggior parte delle persone viene a contatto e diventa portatrice del virus senza esserne a conoscenza; solitamente l’organismo se ne libera spontaneamente nell’arco di alcuni mesi, come accade con altri virus come ad esempio quelli che provocano l’influenza. Una parte della popolazione non elimina il virus; la persistenza di questo, associata ad altri fattori di rischio, come ad esempio il fumo di sigaretta, favorisce lo sviluppo di lesioni precancerose che se non curate possono, nel tempo ed in una piccolissima percentuale dei casi, evolvere in tumore della cervice uterina. La conseguenza di queste nuove informazioni è che la presenza del DNA dell’HPV è una condizione necessaria per lo sviluppo delle lesioni.

Per aumentare la sicurezza si può̀ oggi associare al Pap Test il test per l’HPV DNA. La negatività̀ dei due test dà una sicurezza superiore al 98%. La positività̀ del test virale non comporta malattie, è solo l’indicazione della presenza di un fattore di rischio. Per questo entrambi gli esami andranno ripetuti a distanza di circa un anno. Il ginecologo preleva alcune cellule dalla superficie esterna del collo dell’utero con una spatolina e, dall’interno del collo dell’utero, con uno spazzolino.
Le cellule vengono poi disperse in una provetta contenente un liquido e quindi inviate in laboratorio per essere analizzate.

Attività ginecologiche

Presso lo Studio Grimaldi è possibile effettuare le seguenti attività ginecologiche:

  • Visita ginecologica e ostetrica
  • Ecografia pelvica transvaginale e/o transaddominale 2D e 3D
  • Pap-test
  • Test HPV per Papilloma virus
  • Test di screening prenatale (Fetal DNA)
  • Tampone vaginale
  • Applicazione spirale (I.U.D.)
  • Monitoraggio ovulazione
  • Ecografia ostetrica
  • Ecografia ostetrica di accrescimento/flussimetria

Ecografia vescicale

È un esame che ha lo scopo di valutare l’utero e le ovaie nelle donne che non sono in stato di gravidanza. Si può eseguire per via trans-addominale o per via vaginale. È effettuata:

  • per diagnosticare/escludere la presenza di tumefazioni addomino-pelviche sospettate o patologie disfunzionali, infettive, malformative
  • nelle pazienti in peri e post-menopausa con perdite ematiche vaginali atipiche
  • nella sorveglianza dell’ovaio e dell’endometrio in soggetti ad alto rischio di patologia neoplastica ovarica od endometriale
  • nel monitoraggio dell’ovulazione spontanea o indotta
  • nel monitoraggio di terapie mediche e nel controllo di esiti chirurgici

Pap-Test

Si tratta di un test che evidenzia eventuali cambiamenti nelle cellule del collo dell’utero. Si esegue con lo speculum che è inserito all’interno della vagina, permettendo al medico di vedere il collo dell’utero. Con un apposito spazzolino e una scatolina sono prelevate delle cellule, che vengono depositate in un contenitore con liquido fissativo ed inviate al laboratorio per l’analisi. Il pap-test va eseguito regolarmente a partire dai 21 anni o dopo l’inizio dell’attività sessuale. Si raccomanda di eseguirlo ogni 2 anni dai 21 anni ai 30 anni (salvo alcune eccezioni) e ogni 3 anni a partire dai 30 anni a condizione che gli ultimi 3 esami abbiano dato un esito normale.

Test di Screening Prenatale

Il test di screening prenatale analizza il DNA della paziente per fornirle informazioni genetiche essenziali sul suo bambino.

  • Screening delle anomalie genetiche come la sindrome di Down
  • Determinazione del sesso del bambino (facoltativa)
  • Percentuale di falsi positivi più bassa di qualsiasi altro test di screening prenatale per le anomalie cromosomiche comunemente esaminate
  • Può essere eseguito già alla nona settimana di gravidanza
  • Non comporta rischi per il bambino

Tampone Vaginale

Il tampone vaginale è un esame diagnostico che viene eseguito tramite un tampone ovattato e il cui scopo è quello di verificare l’eventuale presenza di microrganismi patogeni responsabili di processi infettivi a carico della vagina oppure della cervice uterina. Il tampone vaginale viene generalmente richiesto quando si vuole accertare l’eventuale presenza di processi infettivi a carico del tratto vaginale (uretriti, vaginiti ecc.); solitamente si ricorre a tale esame dopo che la paziente ha segnalato disturbi locali quali prurito e bruciore, dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali) o problemi urinari.

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