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Cardiologia

Dipartimento a cura di:
Giuseppe Tedesco cardiologo
Nicola Vitulano cardiologo aritmologo

La Visita Specialistica

La visita cardiologica viene prescritta al fine di diagnosticare e curare le principali patologie cardiovascolari, come ad esempio:

  • ipertensione arteriosa
  • cardiopatia ischemica
  • scompenso cardiaco
  • cardiomiopatia
  • malattia delle valvole cardiache

La visita cardiologica si svolge generalmente in più fasi.

Nella prima fase il cardiologo cerca di raccogliere tutte le informazioni che riguardano lo stile di vita, la storia clinica e le eventuali malattie o disturbi pregressi della persona.

La seconda fase invece è incentrata sull’esame obiettivo. Attraverso l’ispezione, la percussione, la palpazione e l’ascoltazione, eventualmente combinate, a seconda dei casi, con manovre particolari che il Cardiologo ritiene utili per la diagnosi, si ricostruisce un quadro fisico-obiettivo cardiovascolare del paziente che aggiunge un importante tassello all’Anamnesi per proseguire nella strada del completamento della Visita Cardiologica.

La visita cardiologica con elettrocardiogramma (ECG) riguarda sostanzialmente l’applicazione di elettrodi su torace, polsi e caviglie per individuare eventuali aritmie o alterazioni della conduzione elettrica del cuore.

L’Analisi di eventuali altri esami strumentali e/o laboratoristici eseguiti in precedenza dal paziente può offrire conferme o smentite di ipotesi diagnostiche, comunque utili per ricostruire il quadro clinico del paziente.

Dopo aver raccolto tutte le informazioni derivanti dalle “tappe” sopra riportate, si traggono delle conclusioni diagnostiche, che, se a volte sono sufficienti per concludere l’iter del paziente con la sola Visita Cardiologica, altre volte richiedono la programmazione di Esami Strumentali (che possono essere Ecocardiografia, EcoColorDoppler Vascolare, test da sforzo, ECG dinamico sec. Holter, Risonanza Magnetica Nucleare, TAC, Scintigrafia Miocardica o Polmonare e così via, isolati o variamente combinati a seconda dei casi) per risolvere dubbi diagnostici ed arrivare ad una diagnosi il più possibile completa ed adeguata.

Solo dopo essere arrivati ad una definizione diagnostica del caso si può, in base a tutti gli elementi derivanti dai 5 punti precedenti, prescrivere o meno una terapia adeguata.

Attività

Presso lo Studio Grimaldi- poliambulatorio è possibile effettuare:

  • Visita specialistica
  • Elettrocardiogramma
  • Ecocardiografia color-doppler
  • Holter Dinamico
  • Holter Pressorio

Aritmologia

L’aritmia cardiaca è un’irregolarità del battito del cuore, che batte troppo lentamente (brachicardia), troppo velocemente (tachicardia) o comunque in modo irregolare.
La visita aritmologica verifica in primis la possibile associazione dell’aritmia ad una cardiopatia strutturale, verificando o escludendo così una problematica di tipo cardiologico più rilevante, attraverso esami del battito cardiaco, della pressione sanguigna, degli zuccheri nel sangue e dei livelli degli ormoni tiroidei. Dopo un attento esame della storia clinica e dopo un accurato esame fisico con auscultazione, il cardiologo prescrive gli ulteriori esami diagnostici richiesti dal caso specifico, tra i quali certamente l’ECG, che accerta la specifica tipologia di aritmia. Il trattamento dell’aritmia cardiaca dipende dal tipo e dalla sua gravità, molte forme non richiedono alcun trattamento. Nella maggior parte dei casi in cui è prevista, la terapia farmacologica è sufficiente a normalizzare il ritmo cardiaco del paziente. L’assistenza dei pazienti affetti da aritmia cardiaca è solitamente di lungo periodo e si pone l’obiettivo di gestire e minimizzare i rischi associati alla fibrillazione atriale attraverso un controllo periodico dei sintomi e dei fattori di rischio, e consentire al paziente di condurre un tenore di vita normale.

Ecocardiografia

L’esame, del tutto indolore e non invasivo, si basa sull’utilizzo di una sonda ad ultrasuoni che viene appoggiata sul petto del paziente (vedi filmato sottostante). L’onda sonora viene elaborata da un computer ed in questo modo permette di studiare l’anatomia e la sua funzionalità del cuore. L’utilizzo del colore permette di comprendere le caratteristiche e la velocità del flusso sanguigno. L’esame fornisce informazioni sulla sua contrattilità, sulla morfologia delle valvole cardiache e sul flusso del sangue all’interno delle cavità. La durata dell’accertamento è variabile (in media circa 10-20 minuti). L’ecocardiografia è considerata appropriata in qualunque paziente con sintomi cardiorespiratori e soffio cardiaco e in ogni paziente asintomatico con un soffio in cui c’è una ragionevole probabilità di cardiopatia organica. Poiché le aritmie possono essere la manifestazione di una sottostante patologia cardiaca organica, l’ecocardiografia è indicata in vari sottogruppi di pazienti (p.e. pazienti con sospetto clinico di patologie cardiache organiche o anamnesi familiare di malattia cardiaca geneticamente trasmessa associata con aritmie, aritmie che richiedono trattamento farmacologico, valutazione di pazienti come componente del work-up prima di procedure elettrofisiologiche ablative o che sono già stati sottoposti ad ablazione con radiofrequenza).

orari e prenotazioni